Direzione regionale Musei nazionali Toscana

Presentazione del volume “I giardini delle residenze napoleoniche dell’Isola d’Elba. La storia e il progetto di restauro”


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Sabato 2 maggio, ore 17. Ingresso libero.

Sabato 2 maggio alle 17,  nell’Area Talk del Giardino dell’Orticoltura di Firenze, Andrea Camilli, direttore delle residenze napoleoniche, e Luca Gullì, funzionario architetto responsabile dell’intervento di restauro, presenteranno il volume “I giardini delle residenze napoleoniche dell’Isola d’Elba. La storia e il progetto di restauro” insieme ai  progettisti dello Studio Bellesi Giuntoli, in dialogo con Alberto Giuntoli, Presidente della Società Toscana Orticoltura e direttore della rivista “Bullettino della Società Toscana dell’Orticultura”. Ingresso libero.

Questo volume documenta l’intervento di recupero e rifunzionalizzazione delle residenze di Napoleone: la Palazzina dei Mulini e la Villa di San Martino. Finanziato dai fondi PNRR per i parchi storici, il progetto nasce da una sinergia interdisciplinare tra ricerca archivistica, analisi del paesaggio e progettazione contemporanea. Attraverso saggi specialistici e un ricco apparato documentario, il testo ripercorre l’evoluzione delle dimore durante il periodo del Principato napoleonico dell’Isola d’Elba (1814-1815) , restituendo ai giardini il loro ruolo centrale nell’identità del complesso monumentale. Tra rigore filologico e nuove strategie di accessibilità, il volume non si limita a celebrare la memoria storica, ma delinea un modello di tutela sostenibile capace di proiettare il patrimonio dell’isola verso il futuro.

L’intervento alla Palazzina dei Mulini segue un approccio critico che, attraverso lo studio di stampe e inventari originali, ripristina il disegno del giardino all’italiana su una superficie di 5.000 mq. Dalla rinascita del Giardino di Minerva con i suoi agrumi e le aiuole geometriche, fino al recupero dei terrazzamenti alti — dove torneranno a fiorire i frutteti cari all’imperatore e le essenze officinali mediterranee — ogni spazio viene restituito alla sua memoria storica. Parallelamente, alla Villa di San Martino il restauro valorizza il parco ottocentesco di 35.000 mq, riqualificando la complessa rete di sentieri e i monumenti decorativi, come la Fontana di Napoleone e la serra progettata dall’architetto fiorentino Alfonso Coppedè, connettendoli direttamente alla rete naturalistica dell’isola. Oltre al recupero botanico, il piano prevede un profondo aggiornamento dei servizi di accoglienza e l’abbattimento delle barriere architettoniche, garantendo una fruizione inclusiva e sostenibile. Con il completamento dei lavori, le due dimore si apprestano a diventare un modello di valorizzazione capace di integrare filologia storica, accessibilità contemporanea e sviluppo del territorio.


Giardino dell’Orticoltura – Firenze