I Pomeriggi dell’Archeologico. Presentazione del volume “Alkedo. Storia e archeologia di una nave (15-50 D.C.)”
Per i Pomeriggi dell’Archeologico, giovedì 26 febbraio alle 17 Andrea Camilli presenta il volume “Alkedo.
Per i Pomeriggi dell’Archeologico, giovedì 26 febbraio alle 17 Andrea Camilli presenta il volume “Alkedo.
Per la prima volta la mostra dossier propone il confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica, elaborata tra il 1425 e il 1428 da Fra Giovanni da Fiesole, detto il Beato Angelico (Vicchio di Mugello 1395 circa – Roma 1455), per la rappresentazione del Giudizio Universale nella tavola oggi conservata al Museo di San Marco a Firenze – eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana, nell’ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura – e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger (Anversa 1546 – Praga 1611) tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V.
La rassegna “Un Tè a Casa Giusti” rinnova il suo appuntamento con la storia locale: sabato 28 febbraio, alle 16, Giampiero Giampieri presenta “Ferdinando Bartolommei: il fiorentino che amava la Valdinievole”, nella sede Biblioteca Comunale di Monsummano Terme che accoglie gli incontri durante i lavori di restauro del Museo nazionale di Casa Giusti.
La rassegna “I Pomeriggi all’Archeologico” prosegue giovedì 12 febbraio alle 17 con la conferenza di Maria Emanuela Alberti “I tessuti e il mondo egeo: economia tessile e abbigliamento nell’Età del Bronzo”.
Si inaugura il 6 febbraio ai Musei Reali di Torino la mostra dossier “Beato Angelico negli occhi di Bartholomäus Spranger.
Uno dei tesori del Rinascimento, la Sala Capitolare del convento di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, all’interno del Liceo Michelangiolo in via della Colonna 9, tornerà ad accogliere il pubblico sabato 7 e 21 febbraio, dalle 9 alle 13, con ingresso gratuito.
Dal 20 dicembre 2025 al 26 aprile 2026 i Musei nazionali di Lucca, nella Casermetta di Villa Guinigi e nelle sale di Palazzo Mansi, e il Museo Palazzo Galeotti di Pescia ospitano Il pittore del Re.
Il celebre bassorilievo raffigurante la dea Maat, appena rientrato al museo al termine della prestigiosa esposizione “Divine Egypt” al Metropolitan Museum of Art di New York sarà protagonista del nuovo appuntamento della rassegna “I pomeriggi dell’archeologico”.
La mostra Icone di potere e bellezza, curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid, rispettivamente direttore e curatrice del Museo fiorentino, espone 20 oggetti antichi di forte valore simbolico provenienti dalle raccolte medicee, riuniti attorno a quattro teste di bronzo dorato a grandezza naturale: tre ritratti imperiali provenienti dal Museo di Santa Giulia a Brescia e una testa di Venere dalle antiche collezioni granducali, in dialogo con materiali delle raccolte medicee, come gemme, anelli, collane, medaglioni e monete che illustrano lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la celebrazione, la conservazione e la trasmissione del potere imperiale.
Nuovo appuntamento con l’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese in tutti i monumenti, musei, gallerie, parchi e giardini monumentali dello Stato.