Direzione regionale Musei nazionali Toscana

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9 Febbraio 2026

Mostra “Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi universali a confronto”

Per la prima volta la mostra dossier propone il confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica, elaborata tra il 1425 e il 1428 da Fra Giovanni da Fiesole, detto il Beato Angelico (Vicchio di Mugello 1395 circa – Roma 1455), per la rappresentazione del Giudizio Universale nella tavola oggi conservata al Museo di San Marco a Firenze – eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana, nell’ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura – e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger (Anversa 1546 – Praga 1611) tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V.

9 Febbraio 2026

Un tè a Casa Giusti: Giampiero Giampieri presenta “Ferdinando Bartolommei. Il fiorentino che amava la Valdinievole”

La rassegna “Un Tè a Casa Giusti” rinnova il suo appuntamento con la storia locale: sabato 28 febbraio, alle 16, Giampiero Giampieri presenta  “Ferdinando Bartolommei: il fiorentino che amava la Valdinievole”,  nella sede Biblioteca Comunale di Monsummano Terme che  accoglie gli incontri durante i lavori di restauro del Museo nazionale di Casa Giusti.

4 Febbraio 2026

Aperture straordinarie della Sala del Perugino

Uno dei tesori del Rinascimento, la Sala Capitolare del convento di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, all’interno del Liceo Michelangiolo in via della Colonna 9, tornerà ad accogliere il pubblico sabato 7 e 21 febbraio, dalle 9 alle 13, con ingresso gratuito.

1 Febbraio 2026

Mostra “Icone di potere e bellezza” a cura di Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid

La mostra Icone di potere e bellezza, curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid, rispettivamente direttore e curatrice del Museo fiorentino, espone 20 oggetti antichi di forte valore simbolico provenienti dalle raccolte medicee, riuniti attorno a quattro teste di bronzo dorato a grandezza naturale: tre ritratti imperiali provenienti dal Museo di Santa Giulia a Brescia e una testa di Venere dalle antiche collezioni granducali, in dialogo con materiali delle raccolte medicee, come gemme, anelli, collane, medaglioni e monete che illustrano lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la celebrazione, la conservazione e la trasmissione del potere imperiale.