“Arte per tutti”: visite guidate al museo
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Martedì 26 e mercoledì 27 maggio 2026, dalle ore 11 alle 13 e dalle 15 alle 17. Visite incluse nel biglietto d'ingresso
Al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna continuano anche nel mese di maggio le visite guidate “Arte per tutti”, a cura dello staff del museo e comprese nel biglietto d’ingresso, martedì 26 e mercoledì 27, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17.
Il Museo ha sede nello storico Palazzo Bruni Ciocchi, un edificio rinascimentale quattrocentesco impreziosito da un elegante cortile di sensibilità brunelleschiana e da un giardino pensile. Nel corso dei secoli la proprietà dell’immobile è transitata da illustri casate locali — tra cui i Bruni, i Ciocchi dal Monte e i Barbolani di Montauto — al Governo toscano nell’Ottocento, che vi insediò gli uffici della dogana. Istituito ufficialmente nel 1958 per ridefinire la gestione della pinacoteca comunale, il museo rappresenta oggi una delle realtà espositive più rilevanti della Toscana grazie a un patrimonio eccezionalmente eterogeneo. La collezione permanente riflette l’evoluzione culturale del territorio aretino, compendiando in un unico percorso le opere requisite agli ordini religiosi in epoca post-unitaria, i nuclei del collezionismo antiquario locale, i fondi storici della Fraternita dei Laici, i depositi delle Gallerie fiorentine e la prestigiosa Collezione Salmi, pervenuta tramite successive donazioni tra il 1964 e il 2010. Questo ampio itinerario espositivo spazia da capolavori pittorici e scultorei medievali e rinascimentali — firmati da maestri del calibro di Giorgio Vasari, Margarito d’Arezzo e Luca della Robbia — fino a una ricca e celebre sezione di arti applicate, con maioliche, oreficerie, vetri e bronzetti che testimoniano la raffinata maestria manifatturiera e il gusto collezionistico dell’epoca.
Tra le opere più significative, ricordiamo sculture di epoca medievale come San Michele Arcangelo e le statue raffiguranti la Madonna col Bambino, anticamente poste a protezione delle porte di accesso alla città. Importanti i dipinti del XIII secolo, tra cui le tavole fondo oro di Margarito d’Arezzo, primo significativo artista aretino, oltre a collezioni di avori, placchette, bronzetti e oreficerie che documentano le antiche radici della tradizione orafa aretina, e il prezioso scapolare di Papa Beato Gregorio X.
Ampia è inoltre la documentazione dei dipinti dal Trecento all’Ottocento, come gli affreschi di Spinello Aretino e Parri di Spinello, le tavole e le tele di Pietro Lorenzetti, Luca Signorelli, Giorgio Vasari, Salvator Rosa, Carlo Dolci, Andrea Pozzo, Viviano Codazzi, Pietro Benvenuti, Raimondo Zaballi, Amos Cassioli e piccoli dipinti macchiaioli di Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Luigi Gioli e Adriano Cecioni.
Vi è infine esposta una tra le più ricche ed importanti raccolte di maioliche rinascimentali d’Italia, completata da una grande pala in terracotta invetriata di Andrea della Robbia.
Tra le sculture anche un busto-ritratto di Vittorio Fossombroni, opera di Lorenzo Bartolini.
Museo nazionale d’arte medievale e moderna
Direzione regionale Musei nazionali Toscana