Direzione regionale Musei nazionali Toscana

Il parco del Sodo di Cortona torna palcoscenico dell’VIII Teatro Archeologico Festival


https://museitoscana.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/07/SODO-_-FESTIVAL-Teatro-archeologico.jpg

Date di apertura

Inizio evento
Fine evento

Dal 31 luglio al 2 agosto. Tre giorni di spettacoli, talk, visite guidate, degustazioni e momenti di incontro fino al tramonto, con alcune delle voci più riconosciute del teatro contemporaneo di narrazione e civile.

Il teatro torna ad abitare l’area archeologica di Cortona trasformandola in un palcoscenico naturale dove storia, paesaggio e arti performative dialogano con il presente.
Il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona in accordo con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura e grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, presentano al Parco Archeologico del Sodo l’VIII edizione del progetto ideato da RUMORBIANCO con la direzione artistica di Chiara Renzi: un festival che negli anni ha costruito un modello originale di relazione con il patrimonio archeologico e la comunità.

Il Teatro Archeologico Festival nasce da una scelta precisa: eleggere il paesaggio archeologico con la sua storia e memoria a scenario teatrale. La luce del sole accompagna il pubblico fino al tramonto, in un dialogo tra arte e natura che richiama la dimensione originaria del teatro antico. Anche gli orari seguono questo rapporto con il luogo e con la luce, con gli ultimi spettacoli in programma alle ore 19.

Luciano Meoni, sindaco di Cortona
“Il Teatro Archeologico Festival rappresenta un’esperienza culturale di indubbio interesse, perché riesce a valorizzare il patrimonio archeologico di Cortona. L’area del Sodo torna ad essere un luogo di incontro e di partecipazione, dove la storia dialoga con il presente e offre nuove occasioni di crescita culturale e sociale. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di sostenere una manifestazione che, anno dopo anno, contribuisce a rafforzare l’identità di Cortona coniugando la tutela del patrimonio, qualità artistica e accoglienza”.

 “Rinnoviamo con convinzione la collaborazione con il Teatro Archeologico Festival, un progetto che negli anni ha saputo costruire un dialogo autentico tra patrimonio archeologico, arti performative e comunità – sottolinea Carlotta Paola Brovadan, Direttrice regionale Musei nazionali della Toscana del Ministero della Cultura – L’area archeologica del Sodo non è soltanto uno scenario di straordinaria suggestione, ma un luogo che continua a raccontare la storia e l’identità del territorio. Qui il monumentale Tumulo II del Sodo, uno dei più importanti sepolcri etruschi del VI secolo a.C., e il suo eccezionale altare decorato con rilievi figurati restituiscono la centralità che Cortona rivestiva nell’Etruria antica, offrendo ancora oggi uno spazio capace di generare conoscenza, emozione e partecipazione. In questo contesto il teatro non si sovrappone al patrimonio, ma ne diventa strumento di interpretazione e di relazione, invitando il pubblico a vivere il sito archeologico come un luogo contemporaneo di incontro e di riflessione. Siamo particolarmente lieti di proseguire questo percorso insieme a RumorBianc(O), con cui la Direzione regionale Musei nazionali della Toscana collabora anche nell’ambito del public program della mostra La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata, coinvolgendo cittadine, cittadini e realtà del Terzo settore in un programma di pratiche partecipative. Una continuità che conferma come i musei e i parchi archeologici possano essere presìdi culturali vivi, capaci di intrecciare tutela, ricerca, creatività contemporanea e partecipazione delle comunità.”

L’assessore alla Cultura del Comune di Cortona, Francesco Attesti
“L’ottava edizione del Teatro Archeologico Festival conferma la maturità di un progetto che ha saputo costruire negli anni un rapporto autentico tra spettacolo dal vivo e patrimonio archeologico. Il tema scelto, “Fuoco & Cenere”, invita il pubblico a riflettere sui concetti di memoria, trasformazione e rinascita attraverso spettacoli, incontri e attività che coinvolgono tutte le generazioni. Invitiamo cittadini e visitatori a vivere queste tre giornate, che offriranno un’occasione unica per scoprire il nostro patrimonio in una prospettiva originale e coinvolgente”.

Paolo Bruschetti, presidente dell’Accademia Etrusca di Cortona: “L’entusiasmo e la partecipazione del pubblico nelle passate edizioni ci spingono a proseguire un percorso che mette in dialogo il patrimonio archeologico con il teatro contemporaneo. Il festival offre un’occasione preziosa per rileggere miti, storia e memoria alla luce del presente, trasformando il Parco Archeologico in uno spazio di incontro, condivisione e benessere culturale per tutta la comunità.”

Gabriele Gori, Direttore Generale Fondazione CR Firenze “La valorizzazione del patrimonio culturale passa anche dalla capacità di far vivere i luoghi storici attraverso esperienze di qualità aperte alla comunità. La Fondazione CR Firenze rinnova il suo sostegno al Teatro Archeologico Festival che interpreta pienamente questa visione, trasformando un sito archeologico di straordinario valore in uno spazio accessibile di incontro, partecipazione e produzione culturale.

Chiara Renzi, direttrice artistica del festival “Anche quest’anno abbiamo costruito un programma che intreccia qualità artistica, ricerca e accessibilità, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e rendere questi luoghi sempre più vissuti attraverso la cultura.
Perché Teatro Archeologico non è soltanto una rassegna, è un progetto che mette al centro il territorio, le comunità e la convinzione che l’arte possa generare conoscenza, partecipazione e bellezza.”

“Fuoco & Cenere” è il tema dell’edizione 2026: il fuoco come elemento di trasformazione e la cenere come traccia della memoria, in un percorso tra rovina e rinascita che attraversa tutti gli appuntamenti.

Inaugura il festival venerdì 31 luglio l’attrice Sara Bevilacqua con La stanza di Agnese, spettacolo vincitore dell’Eolo Award 2024 e destinatario di altri importanti riconoscimenti nazionali, che racconta la memoria privata e pubblica di Agnese Piraino Leto, moglie di Paolo Borsellino, attraverso un racconto umano e politico sulla storia italiana contemporanea. (31/7 dalle ore 18 wine tasting Consorzio Vini Cortona, ore 19 spettacolo).

Sabato 1 agosto il tema del fuoco attraversa il talk Le fiamme degli dei, dedicato ai riti religiosi, magici e popolari, con Paolo Giulierini archeologo e Michela Zucca antropologa e storica. Alle ore 19.00 lo spettacolo Fare un fuoco, frutto del fortunato sodalizio artistico tra il drammaturgo Francesco Niccolini e l’attore Luigi D’Elia, tra le collaborazioni più riconosciute del teatro di narrazione italiano, porta in scena la narrazione delle terre selvagge dello Yukon attraverso le parole di Jack London. (1/8 alle ore 18.30 cocktail track + “Cenere / by Mitla DJ set”, ore 19 spettacolo).

Domenica 2 agosto l’intera giornata è aperta al pubblico di ogni età con possibilità di ristoro all’ora di pranzo (ristoro conviviale in collaborazione con Confesercenti) e il pomeriggio con la Gelateria itinerante (ore 18.30). Gli appuntamenti della mattina si svolgono presso la Tanella di Pitagora, affascinante tomba del II secolo a.C., tra i simboli del patrimonio etrusco di Cortona. Si inizia alle ore 10 con una visita guidata dedicata al rito etrusco dell’incinerazione, a cura di Silvia Vecchini. La performance di micro teatro sulla lingua degli oracoli La Sibilla e la città che brucia, nuova produzione di RUMORBIANCO, con Chiara Cappelli e la regia di Chiara Renzi, viene seguita da un momento conviviale (ristoro a cura di Confesercenti).
Nel pomeriggio si torna nell’area archeologica del Sodo con un laboratorio creativo dedicato ad archeologia e memoria, a cura di ATI, e con lo spettacolo di narrazione e teatro del movimento, Genealogie caprine, aperto anche al pubblico più giovane. Ideato e interpretato da Piera Gianotti Rosenberg – artista insignita del premio di riconoscimento del Cantone dei Grigioni 2024 per questa creazione – racconta i legami familiari e personali che nascono, si trasformano e si dissolvono all’interno di un gregge di capre (età consigliata: dai 10 anni). L’appuntamento è realizzato in collaborazione con l’associazione Sosta Palmizi.

Sarà presente per tutto il festival l’installazione partecipativa Sedimenti, progetto di Rosyboa a cura di Matilde Puleo, che si arricchirà dei messaggi scritti dal pubblico su ciò che desidera lasciar andare e ciò che vuole far rinascere.

Teatro Archeologico Festival conferma così la sua vocazione: trasformare il patrimonio archeologico in un luogo vivo, capace di generare nuove narrazioni e nuove forme di partecipazione.

Un progetto di RUMORBIANCO, direzione artistica Chiara Renzi realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze promosso da MAEC, Comune di Cortona, Accademia Etrusca in accordo con Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo in collaborazione con Sosta Palmizi, ATI (Aion Cultura, Coop Itinera, CoopCulture), Omnia Guide, Consorzio Vini Cortona, Confesercenti, Spiriti Toscani, Rosy Boa con il sostegno di Cortona Photo Academy, Unicoop Firenze

Teatro Archeologico VIII edizione

FUOCO  & CENERE

Il teatro nei siti archeologici di Cortona

31 luglio, 1 e 2 agosto 2026

MAEC, Area Archeologica del Sodo, Cortona

INFO www.rumorbianco.it

Biglietti: 12 € intero (ridotto 10 € soci Coop). 7 € ATTRAVERSARE IL FUOCO visita guidata micro teatro (ridotto 5 € soci Coop) GRATIS bambine/i fino a 5 anni

ABBONAMENTO a 3 appuntamenti 30 € (esclusa la passeggiata)

ABBONAMENTO a tutti gli appuntamenti 35 €

Prenotazioni via email: prenotazioni@rumorbianco.it

Acquista online su Eventbrite

 

PROGRAMMA

VENERDÌ 31 LUGLIO

MAEC, Parco Archeologico del Sodo, Cortona

– Ore 18:00

WINE TASTING
a cura del Consorzio Vini Cortona
in collaborazione con Confesercenti

– Ore 19:00

LA STANZA DI AGNESE

Regia e interpretazione: Sara Bevilacqua
Drammaturgia: Osvaldo Capraro
Organizzazione: Daniele Guarini

Produzione Meridiani Perduti Teatro / Factory Compagnia Transadriatica
con il supporto di TRAC, Centro di Residenza Teatrale Pugliese
in sinergia con Scuola di Formazione Antonino Caponnetto

Spettacolo vincitore Eolo Award 2024, Premio del Pubblico Palio Ermocolle 2024, Menzione Speciale InBox Verde 2025, Premio Museo Cervi – Resistenza Festival 2025.

Uno spettacolo intenso e necessario che attraversa la memoria privata e pubblica di Agnese Borsellino, moglie di Paolo Borsellino, tra amore, paura, lotta e tradimento dello Stato. Un racconto umano e politico che restituisce il volto più intimo della storia italiana contemporanea.

SABATO 1 AGOSTO

MAEC, Parco Archeologico del Sodo, Cortona

– Ore 17:30

LE FIAMME DEGLI DEI
Talk a cura di Paolo Giulierini

Il fuoco nei riti religiosi, magici e popolari.

– Ore 18:30

WINE TASTING + “Cenere / DJ set”
a cura del Consorzio Vini Cortona
in collaborazione con Confesercenti

– Ore 19:00

FARE UN FUOCO

di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
liberamente ispirato ai Racconti dello Yukon di Jack London
con Luigi D’Elia

“Tieni acceso un piccolo fuoco, per quanto piccolo, per quanto nascosto.”
(Cormac McCarthy, La strada)

Un uomo attraversa il gelo estremo dello Yukon inseguendo sogni di ricchezza e sopravvivenza. Accanto a lui un cane, il silenzio bianco, il ghiaccio, la natura assoluta. Un racconto teso e visionario che diventa riflessione feroce sul rapporto tra essere umano e natura, sulla fragilità, sull’arroganza e sul bisogno primordiale di restare vivi.

DOMENICA 2 AGOSTO

Appuntamento in collaborazione con associazione Sosta Palmizi

MAEC, Parco Archeologico del Sodo, Cortona

– Ore 10:00

ATTRAVERSARE IL FUOCO
Visita guidata + micro teatro

Visita guidata a cura di Silvia Vecchini

Una visita guidata tematica che accompagna il pubblico dentro il rito etrusco dell’incinerazione, tra archeologia, memoria e trasformazione. Gli Etruschi conoscevano il linguaggio della trasformazione. Sapevano che la morte non è una fine, ma un passaggio che chiede gesti precisi, tempi giusti, materia viva. Attraverso il fuoco e la cenere, la visita invita a interrogarsi sul modo in cui gli Etruschi pensavano la morte non come fine, ma come trasformazione. Il corpo si dissolve, ma lascia traccia. La fiamma consuma, ma apre una soglia. La cenere diventa memoria tangibile dell’esistenza, fragile e potentissima allo stesso tempo.

Micro teatro

LA SIBILLA E LA CITTÀ CHE BRUCIA
La lingua degli oracoli

a cura di rumorBianc(O)

con Chiara Cappelli
regia Chiara Renzi
drammaturgia Camilla Mattiuzzo

Perché il vero problema delle profezie è questo: arrivano sempre troppo presto.
Oppure troppo tardi.

A seguire

IL PASTO DEI VIVI

ristoro conviviale
in collaborazione con Confesercenti

– Ore 17:30

LE COSE CHE SOPRAVVIVONO

Laboratorio creativo tra archeologia e immaginazione
a cura di Aion Cultura

Laboratorio creativo tra archeologia e immaginazione. A partire da reperti e racconti antichi si lavora su cosa resta, cosa perdiamo, cosa scegliamo di conservare oggi.

– Ore 18:30

GELATERIA ITINERANTE

– Ore 19:00

GENEALOGIE CAPRINE
Album di famiglia
Creazione, testo e interpretazione: Piera Gianotti Rosenberg
Consulenza alla regia: Emanuel Rosenberg
Costumi: Laura Pennisi
Musiche originali: Antonio Zitarelli
Produzione: PLIM Creazioni

Premio Il Canton Grigioni

Spettacolo di narrazione e teatro del movimento. “Genealogie caprine” narra dei legami famigliari e personali che esistono, si creano e si disfano all’interno di un gregge di capre. L’osservazione del gregge scaturisce riflessioni sul comportamento umano, genera empatia, alimenta la curiosità, nutre il filo narrativo. Intrecci di nascite, vite, peripezie, malattie e morti portano l’attrice a riflettere sulla storia umana e a raccontare della vita in senso lato.

Età consigliata dai 10 anni.

Sarà presente per tutto il festival

“Archivio della cenere”.

Installazione partecipativa. Il pubblico scrive su piccoli fogli:

  • cosa vuole lasciare andare,
  • cosa è bruciato nella propria vita,
  • cosa deve rinascere.

Area archeologica del Sodo e Tomba di Camucia