Minerva e Bacco o dell’ermeneutica simbolico-politica dell’opera d’arte. Incontro con Antimo Cesaro e Gianluca Dioni per la presentazione del volume Theatrum et imago mundi, Artetetra, Capua 2025
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Venerdì 4 settembre 2026, ore 17:30. Ingresso libero fino a esaurimento posti
Venerdì 4 settembre 2026, alle 17.30 nella sala delle Ceramiche, il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo ospita, in collaborazione con l’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze, l’incontro “Minerva e Bacco. O dell’ermeneutica simbolico-politica dell’opera d’arte”, in occasione della presentazione del volume di Antimo Cesaro Theatrum et imago mundi. Ermeneutica, simbolica e linguaggi politici, pubblicato da Artetetra nel 2025. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Antimo Cesaro, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e Gianluca Dioni, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II dialogheranno sulle opere d’arte viste non soltanto nella loro dimensione estetica o storico-archeologica, ma come sistemi complessi di segni, capaci di raccontare una società, rappresentarne i valori e, al tempo stesso, veicolare immagini dell’autorità, dell’ordine e del potere.
Il volume Theatrum et imago mundi – il “teatro” e l’“immagine del mondo” si pone a metà strada tra la ricerca filosofico-politica e antropologico-culturale – si occupa dell’idea di corpo e della sua rappresentazione presso i Greci. Uno straordinario punto di partenza per un confronto tra l’arte tardo-geometrica – in particolare del Maestro ateniese del Dipylon – e la rappresentazione ‘classica’ del corpo, evidente nella straordinaria precisione anatomica delle figure del Cratere di Euphronios ora in prestito al Museo dell’Acropoli di Atene e, in altre declinazioni, nel ritratto maschile in crisografia (della seconda metà del III secolo d.C.) presente nel Museo.
L’incontro sarà anche un omaggio alla Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, tornata temporaneamente nella città in cui fu rinvenuta nel 1541 e divenuta il fulcro del progetto “Semi di comunità – Piano Olivetti per la Cultura” con un’esposizione temporanea che si concluderà domenica 6 settembre 2026.
La simbolica presuppone infatti un incontro fecondo tra razionalità e immaginazione: di qui il richiamo a Minerva e Bacco (o, se si vuole, ad Atena e Dioniso) sarà l’occasione per discutere degli aspetti simbolici e immaginifici della Minerva di Arezzo e del valore della mostra temporanea “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata” nell’ottica della cultura quale prerequisito della democrazia.
La simbolica presuppone infatti un incontro fecondo tra razionalità e immaginazione: di qui il richiamo a Minerva e Bacco (o, se si vuole, ad Atena e Dioniso) sarà l’occasione per discutere degli aspetti simbolici e immaginifici della Minerva di Arezzo e del valore della mostra temporanea “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata” nell’ottica della cultura quale prerequisito della democrazia.
Museo archeologico nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” e Anfiteatro romano
Direzione regionale Musei nazionali Toscana