“INTORNO A FRANCESCO”. Bruno Canino e Alessio Bidoli in concerto al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo
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Mercoledì 23 settembre 2026, ore 18.00. Ingresso compreso nel biglietto del museo
l Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo ospita uno straordinario concerto con il pianista Bruno Canino e il violinista Alessio Bidoli “L’anima del violino, la voce del tasto”, nell’ambito della rassegna “Intorno a Francesco”, realizzata dall’Orchestra da Camera Fiorentina in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana con i sostegno con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, mercoledì 23 settembre 2026, alle 18.00. Ingresso compreso nel biglietto del Museo.
Protagonista della serata sarà Bruno Canino, leggendario pianista e compositore, tra i più grandi interpreti della musica da camera in Italia e nel mondo. Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti musicisti della scena internazionale, distinguendosi per l’ampiezza del repertorio affrontato e per il costante impegno nella valorizzazione della musica del Novecento e contemporanea.
Un elemento distintivo della sua attività artistica è infatti l’attenzione alla musica contemporanea, testimoniata dalle esecuzioni di composizioni di autori quali Luciano Berio, Sylvano Bussotti, Franco Donatoni, György Ligeti, Iannis Xenakis e Karlheinz Stockhausen. Un percorso che affianca la tradizione del repertorio classico e cameristico alla ricerca musicale del XX secolo, confermando il ruolo di Canino come interprete particolarmente attento alla pluralità dei linguaggi musicali.
La sua carriera comprende importanti collaborazioni con artisti come Salvatore Accardo, Itzhak Perlman, Viktoria Mullova e Uto Ughi, oltre a un’intensa attività concertistica, discografica e didattica. Canino è stato inoltre direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia dal 1999 al 2002 e autore di pubblicazioni dedicate alla pratica musicale e alla riflessione sull’esperienza del pianista.
Accanto a Bruno Canino si esibirà Alessio Bidoli, violinista milanese classe 1986, formatosi sotto la guida di maestri di rilievo internazionale, tra cui Pierre Amoyal e Salvatore Accardo. La sua attività concertistica lo ha portato a esibirsi in prestigiose sale italiane e internazionali, sviluppando un percorso artistico che comprende anche una significativa collaborazione discografica con Bruno Canino, avviata nel 2013.
Il sodalizio tra i due interpreti ha dato vita a numerosi progetti discografici dedicati al repertorio per violino e pianoforte, tra cui l’incisione integrale delle sonate per violino e pianoforte di Camille Saint-Saëns, pubblicata da Warner Classics nel 2018. Un’esperienza artistica consolidata che trova nel concerto di Arezzo una nuova occasione di confronto e dialogo musicale.
Il programma della serata propone musiche di Carl Philipp Emanuel Bach, Giuseppe Tartini e Camille Saint-Saëns, attraversando epoche e sensibilità differenti della tradizione cameristica. Il violino e il pianoforte saranno al centro di un dialogo musicale che mette in relazione la scrittura settecentesca e il repertorio romantico, valorizzando le possibilità espressive e interpretative dei due strumenti.
Il viaggio musicale traccia un affascinante percorso lungo oltre un secolo di letteratura per violino e tastiera, esplorando il modo in cui i compositori hanno interpretato il dialogo tra questi due strumenti, tra rigore formale e slanci di acceso virtuosismo.
L’apertura è affidata alla Sonata in sol minore (H. 542.5) di Carl Philipp Emanuel Bach. Figlio d’arte e figura chiave del periodo di transizione tra Barocco e Classicismo, C. P. E. Bach si allontana dal rigido contrappunto paterno per abbracciare lo Sturm und Drang e lo “stile della sensibilità” (Empfindsamer Stil). La sonata si distingue per un’espressività intima e drammatica, dove la tastiera non è più un semplice accompagnamento, ma dialoga alla pari con il violino.
Si rimane nella tonalità di sol minore, ma si entra nel mito con la celebre Sonata “Il trillo del diavolo” di Giuseppe Tartini. Composta, secondo la leggenda, dopo un sogno in cui il diavolo in persona eseguiva una melodia di ultraterrena bellezza, l’opera rappresenta uno dei vertici del virtuosismo violinistico del Settecento. Al di là delle formidabili difficoltà tecniche e dei celebri passaggi in doppio trillo, la sonata colpisce per la sua profonda intensità lirica e la sua drammaticità.
Il programma si chiude nella seconda metà dell’Ottocento con la Sonata n. 1 in re minore, Op. 75 di Camille Saint-Saëns. Scritta nel 1885, questa pagina monumentale è un perfetto esempio del genio francese, capace di fondere la chiarezza strutturale classica con l’ardore romantico. Divisa in due grandi movimenti (ciascuno bipartito), la sonata richiede un impegno straordinario a entrambi gli esecutori: dall’agitazione iniziale, attraverso un Adagio di straordinaria purezza, fino all’irresistibile e cinematico Allegro molto finale, un vero e proprio “moto perpetuo” che porta il concerto a una conclusione di travolgente energia.
L’appuntamento si inserisce nella rassegna “Intorno a Francesco”, un progetto dedicato all’incontro tra musica, teatro e arti performative nei Musei Nazionali di Arezzo. Attraverso una programmazione culturale diffusa, i musei si trasformano in luoghi di ascolto, partecipazione e condivisione, offrendo al pubblico nuove modalità di esperienza del patrimonio culturale.
I prossimi appuntamenti:
MUSEO NAZIONALE D’ARTE MEDIEVALE E MODERNA
SABATO 3 OTTOBRE 2026 – ore 10.30
FRANCISCU. QUANDO I CIELI PARLANO
Francesco Nicolosi, pianoforte
Arnaldo Colasanti, voce recitante
Musiche di Bach, Haendel, Gluck, Rossini, Liszt e Ligeti.
Testi tratti dai Fioretti di San Francesco.
Un incontro tra musica, parola e lettura scenica dedicato alla figura di San Francesco. Il pianoforte di Francesco Nicolosi dialoga con il racconto di Arnaldo Colasanti e le letture di Silvia Sitavò in una narrazione poetica e spirituale che attraversa il tema della ricerca interiore e del rapporto tra uomo e trascendenza.
SABATO 10 OTTOBRE 2026 – ore 10.30
ORCHESTRA INSTABILE DI AREZZO
W. A. Mozart: Concerto per flauto e arpa K 299
J. Haydn: Sinfonia n. 45 “Abschiedssymphonie”
Paolo Vaccari, flauto
Maria Chiara Fiorucci, arpa
Alessio Tiezzi, direttore.
Un programma sinfonico che accosta il Concerto per flauto e arpa K 299 di Mozart alla celebre Sinfonia degli addii di Haydn. Due capolavori del classicismo europeo che uniscono eleganza, teatralità e intensità emotiva, valorizzando la dimensione scenica dell’orchestra e il dialogo tra gli strumenti.
MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE 2026 – ore 10.30
DUO VALENTINA SACCONE – CHIARA SACCONE
Valentina Saccone, soprano
Chiara Saccone, pianoforte
Musiche di F. Mendelssohn, R. Schumann, L. Bernstein.
Un itinerario musicale dedicato alla figura femminile e alla trasformazione della quotidianità in linguaggio poetico e sonoro. Da Mendelssohn a Schumann fino a Bernstein, il concerto attraversa epoche e stili differenti alternando lirismo, ironia e teatralità, in un dialogo continuo tra voce e pianoforte.
DOMENICA 18 OTTOBRE 2026 – ore 16.30
I SOLISTI DELL’ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
PINOCCHIO. UNA FAVOLA INFINITA
Paolo Hendel, voce recitante.
Musiche di F. Carpi.
Un omaggio musicale e teatrale al capolavoro di Carlo Collodi. Tra atmosfere fiabesche, ironia e suggestioni narrative, il celebre burattino prende vita attraverso un percorso sonoro che alterna leggerezza e profondità, raccontando il continuo gioco di maschere, sogni e trasformazioni che accompagna ogni percorso di crescita.
Direzione regionale Musei nazionali Toscana