Direzione regionale Musei nazionali Toscana

Apertura straordinaria e inconto “Rinnovare la memoria. L’Abbazia di Soffena: arte, storia, conservazione”


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Domenica 27 settembre 2026

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, l’Abbazia di San Salvatore a Soffena sarà  straordinariamente aperta  dalle 15.30 alle 19.30 con un pomeriggio dedicato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del suo patrimonio storico e artistico.

“Rinnovare la memoria. L’Abbazia di Soffena: arte, storia, conservazione” è il titolo dell’iniziativa promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana, Comune di Castelfranco Piandiscò e dall’Associazione d’Arno – Amici dei Musei e dei Monumenti del Valdarno Superiore nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, dedicate al tema “Heritage at Risk: Revive, Resist, Reimagine” (Patrimonio a rischio: rivitalizzare, resistere, reimmaginare).

Un patrimonio si conserva anche attraverso la conoscenza, la ricerca e la capacità di tornare a interrogarsi sul suo significato. È questo il punto di partenza della giornata dedicata a Soffena: un’occasione per rileggere la storia dell’abbazia attraverso le sue opere, le trasformazioni che ne hanno segnato la vicenda, le dispersioni del patrimonio e le diverse stagioni della tutela e della conservazione.

A partire dalle 16.30, storici dell’arte, funzionari e professionisti della tutela si confronteranno sulla storia e sul patrimonio di Soffena, mettendo in relazione la ricerca storico-artistica, le vicende istituzionali e gli interventi di tutela e conservazione.

I dialoghi, che prenderanno avvio alle 16.30, saranno introdotti dai saluti della Direttrice regionale Musei nazionali Toscana, Carlotta Paola Brovadan, di Michele Rossi, Sindaco del Comune di Castelfranco Piandiscò, e di Lucia Fiaschi, Presidente dell’Associazione d’Arno.

Ad aprire gli interventi sarà Lucilla Baldetti, storica dell’arte ed educatrice museale, con un contributo dedicato agli affreschi di Soffena e alle convergenze artistiche tra Firenze e il Valdarno Superiore nel primo Quattrocento.

Seguirà Lucia Bencistà, storica dell’arte e coordinatrice del Sistema Museale del Chianti e del Valdarno Fiorentino, che affronterà il tema della Badia di Soffena come patrimonio frammentato, con particolare attenzione alle presenze artistiche meno note e alle dispersioni.

Alle 17.20 sarà la volta di Rosario Ruggero Terrone, funzionario storico dell’arte della Direzione regionale Musei nazionali Toscana, con un intervento dedicato alla vicenda amministrativa della Badia di Soffena e ai suoi protagonisti.

A chiudere il ciclo degli interventi, alle 17.40, sarà Paola Ilaria Mariotti, restauratrice e funzionaria della Direzione regionale Musei nazionali Toscana, che approfondirà le vicende storico-conservative delle pitture murali di Soffena, con particolare attenzione alla Strage degli Innocenti.

La giornata offrirà inoltre la possibilità di visitare l’abbazia grazie a . L’ingresso ai dialoghi è libero fino a esaurimento posti.

Il titolo “Rinnovare la memoria” richiama il tema delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 — “Heritage at Risk: Revive, Resist, Reimagine” (Patrimonio a rischio: rivitalizzare, resistere, reimmaginare) — e invita a considerare il patrimonio non come una realtà immobile, ma come un bene da conoscere, custodire e continuamente reinterpretare. Nel caso dell’Abbazia di Soffena, la conoscenza della sua storia, delle opere che ancora conserva e delle trasformazioni che ne hanno segnato la vicenda offre l’opportunità di tornare a riflettere sul valore del patrimonio e sulla necessità di preservarne la memoria. Attraverso la ricerca, la tutela e la conservazione, la memoria dell’Abbazia di Soffena può così tornare a essere patrimonio condiviso.

L’iniziativa si concluderà alle 18.00 con un brindisi e i saluti finali.