Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere – Palazzo Taglieschi
Giovedì ore 09-14 (ultimo ingresso ore 13)
Venerdì ore 12.30 - 17.30 (ultimo ingresso ore 16:30)
Sabato ore 09.00 - 14.00 (ultimo ingresso ore 13)
Prima e terza domenica del mese e festivi ore 09.00 - 14.00 (ultimo ingresso ore 13)
Ingresso ogni ora esclusivamente con visite accompagnate dal personale, massimo 10-12 persone contemporaneamente.
Intero € 4.00 - Ridotto € 2.00 Riduzioni e gratuità secondo le norme di legge previste per i musei statali.
I biglietti sono in vendita anche on-line
Nel cuore di Anghiari, uno dei borghi più belli d’Italia, esiste un luogo dove il tempo sembra aver trovato un equilibrio perfetto tra l’armonia del Rinascimento e il saper fare dell’artigianato valtiberino. Il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere, ospitato nel nobile Palazzo Taglieschi, non è solo un luogo della cultura, ma il diario visivo di un’intera Comunità.
Palazzo Taglieschi è una dimora rinascimentale nata dall’unione di tre case-torre medievali. Il suo interno si sviluppa in spazi che raccontano la vita cittadina e, al contempo, la quotidianità di un’importante famiglia di cavalieri: cortili, scale, torri, ambienti domestici e aulici saloni si articolano in un percorso che, senza soluzione di continuità, offre in ogni sala suggestive testimonianze del passato.
Il Museo, nato dalla volontà del preposto Don Nilo Conti, è stato inaugurato il 6 settembre 1975 ed espone numerose collezioni in dialogo tra loro: reperti e statuaria lapidea antica e medievale, affreschi staccati, ceramiche robbiane, statue lignee dal Duecento al Cinquecento, scultorei Crocifissi rinascimentali e una piccola ma significativa pinacoteca con dipinti e pale d’altare, alla quale si sono aggiunte recentemente le opere del pittore locale Fausto Vagnetti. Il percorso include inoltre un cospicuo patrimonio demoetnoantropologico, costituito principalmente dalle “Madonne agghindate”, ex voto, suppellettili ecclesiastiche, ceramiche anghiaresi e strumenti della cultura popolare e, un eccezionale organo “portatile” del Cinquecento.
Tra i capolavori si segnalano: la statua di ambito umbro con la Madonna in trono e il Bambino benedicente del XIII secolo; il gruppo ligneo con la Madonna e Gesù Bambino di Jacopo della Quercia (1420 ca.); la lunetta con l’episodio della Samaritana al pozzo di Benedetto Buglioni; il dossale ceramico con la raffigurazione della Natività con santi di Andrea e Girolamo della Robbia; il tabernacolo affrescato del sec. XV, proveniente da Casa Sassolini, con la Madonna e il Bambino sul fondo e i santi Giovanni Battista e Francesco d’Assisi negli sguinci laterali; lo scomparto centrale di un polittico dipinto su fondo oro, da Giovanni dal Ponte e datato ai primi anni del Quattrocento.
Entrare a Palazzo Taglieschi e visitare il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere offre, attraverso le sue opere, un’esperienza ricca di emozioni che riporta il visitatore nella dimensione senza tempo del Rinascimento.


Direzione regionale Musei nazionali Toscana 




