Direzione regionale Musei nazionali Toscana

Apertura serale straordinaria , visite guidate gratuite e concerto “Amore Toscano”  dell’Ensemble Il Groviglio 


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Date di apertura

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Sabato 11 luglio 2026, ore 19.30 -23.30. Visite guidate ore 20 e 22. Concerto ore 21

Il Museo di Casa Vasari ad Arezzo sarà straordinariamente aperto in orario serale sabato 11 luglio dalle 19.30 alle 23.30 con due visite guidate gratuite a cura dello staff alle 20 e alle 22
Una nuova opportunità per cittadini e turisti di conoscere la dimora di Giorgio Vasari non solo come casa d’artista, ma come uno dei più significativi esempi di residenza rinascimentale giunta fino a noi, dove decorazione, collezioni e architettura restituiscono il progetto culturale di uno dei maggiori protagonisti del Cinquecento.
L’apertura straordinaria sarà anche accompagnata  dalle note di “Amore Toscano”, il concerto per tenore e arpa dell’Ensemble Il Groviglio con Marco Angioloni e Marina Bonetti, in programma alle 21 nella Sala del Trionfo della Virtù, l’ambiente più rappresentativo della casa progettata e decorata da Giorgio Vasari come manifesto della propria cultura artistica e umanistica.
Qui il grande affresco allegorico celebra il trionfo della Virtù sul Vizio attraverso un articolato programma iconografico, concepito dall’artista come sintesi dei valori morali e intellettuali del Rinascimento. La scelta di questo spazio per il concerto rafforza il dialogo tra musica, pittura e architettura, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva in cui il patrimonio storico-artistico diventa parte integrante dell’ascolto.
Il programma musicale propone un percorso dedicato alla Toscana tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento, con pagine di compositori legati alla corte medicea e agli ambienti in cui nacque il teatro in musica.
Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, la Toscana fu il laboratorio di una delle più straordinarie rivoluzioni della storia della musica. A Firenze, sotto la protezione della corte medicea, poeti, musicisti e umanisti si riuniscono attorno alla Camerata de’ Bardi con l’ambizione di riscoprire il potere espressivo del teatro dell’antichità. Da quelle riflessioni nasce un nuovo modo di intendere il rapporto tra parola e musica: la monodia accompagnata e, con essa, le prime forme del melodramma, destinate a trasformare profondamente la storia della musica occidentale.
Dopo il trasferimento di Giovanni de’ Bardi a Roma, questo straordinario fermento artistico prosegue grazie al mecenatismo di Jacopo Corsi, dando vita allo stile rappresentativo: un nuovo linguaggio musicale, capace di esaltare la forza della parola e la ricchezza degli affetti. Nascono così le prime opere di Jacopo Peri, mentre le Nuove musiche di Giulio Caccini fissano i principi di un canto espressivo destinato a influenzare intere generazioni di compositori.
Attorno alla corte dei Medici gravitano cantanti, compositori e virtuosi che contribuiscono a questa straordinaria stagione creativa: Jacopo Peri, Giulio Caccini, Marco da Gagliano, ma anche musicisti oggi meno conosciuti come Antonio Brunelli, Giovanni Pietro Bucchianti e Antonio Carbonchi, ai quali seguiranno, qualche decennio più tardi, Antonio Cesti e Jacopo Melani. Le loro opere raccontano una Toscana vivace, innovativa e profondamente legata alla ricerca artistica, culla di un linguaggio destinato a diffondersi in tutta Europa.
Amore Toscano nasce dal desiderio di riscoprire questo patrimonio e di restituirlo ai luoghi che lo hanno visto nascere. Più che un semplice concerto, è un viaggio nella Toscana del primo Seicento, dove musica, poesia e storia si intrecciano per raccontare una delle stagioni più feconde della cultura europea.
Il progetto propone un itinerario che attraversa luoghi simbolo e territori meno conosciuti della regione, riportando questo repertorio tanto nei grandi palazzi quanto nei borghi e nelle città che ancora oggi ne custodiscono la memoria. Perché la Toscana non si racconta soltanto attraverso i suoi monumenti, le sue opere d’arte e i suoi paesaggi, ma anche attraverso la musica che ha prodotto nei secoli.
Programma musicale

Giulio Caccini (1551–1618)
O che felice giorno

Francesco Rasi (1574–1621)
O dolcezza d’amore *

Andrea Falconieri (1585 -1656)

La suave melodia per arpa

Giovanni Pietro Bucchianti (ca. 1608–1627)
O bella Clori *

Jacopo Peri (1561–1633)
Torna, deh torna

Francesco Lambardi (1587–1642)
Toccata per arpa

Antonio Brunelli (1577–1630)
Non havea Febo *

Giulio Caccini
Il rapimento di Cefalo – scena finale «Ineffabile ardore» (Cefalo)

Girolamo Frescobaldi
Se l’aura spira

Luigi Rossi (1597–1653)
Passacaglia per arpa 

Francesca Caccini (1587–1641)
Lasciatemi qui solo

Francesco Rasi
Indarno Febo

Anonimo del 17esimo secolo

Balletto per arpa

Marco da Gagliano (1582–1643)
La Dafne – «Non curi la mia pianta» (Apollo)

Giovanni Pietro Bucchianti
Ecco il giorno *

Jacopo Peri

L’Euridice – aria « Gioite al canto mio » (Orfeo)

* Prima esecuzione moderna mondiale

IL GROVIGLIO
Marco Angioloni – tenore
Marina Bonetti – arpa doppia a tre ordini 


Museo di Casa Vasari