Direzione regionale Musei nazionali Toscana

Concerto “Franciscu. Quando i cieli parlano” II racconto dell’eredità del Santo a 800 anni dalla morte in un’architettura di narrazione, pensiero e musica


https://museitoscana.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Nicolosi-e-Arnaldo-Colasanti.jpg

Date di apertura

Inizio evento
Fine evento

Sabato 3 ottobre 2026, ore 10.30. Ingresso compreso nel biglietto del museo

Prosegue con un nuovo appuntamento dedicato all’anniversario francescano la rassegna “Intorno a Francesco”, realizzata  dall’Orchestra da Camera Fiorentina in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana con i sostegno con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, mercoledì 23 settembre 2026, alle 18.00. Ingresso compreso nel biglietto del Museo.

Francesco Nicolosi al  pianoforte e  Arnaldo Colasanti voce recitante mettono in scena lo spettacolo concerto “Franciscu. Quando i cieli parlano”. II racconto dell’eredità del Santo a 800 anni dalla morte in un’architettura di narrazione, pensiero e musiche di Bach, Haendel, Gluck, Rossini, Liszt e Ligeti insieme a testi tratti dai Fioretti di San Francesco.

Ogni autentico incontro accade nello spirito della povertà. Accogliere qualcuno, ritrovarlo, vuol dire dimenticare le difese, le paure, le convinzioni: significa, in realtà, essere nudi. La povertà è profonda e vera come un segreto: ci fa diventare quello che siamo. L’incontro delle musiche suonate da Francesco Nicolosi con la voce narrante di Arnaldo Colasanti indica quanto l’eredità del Santo, prima di qualsiasi commemorazione, sia un lungo attimo, sia il canto di un tempo di gioia quale unica verità umana. La perfetta letizia, il racconto dell’amore dei padri per i figli, il sogno di una luce vista a metà della notte, sono le mani tese, la dolcezza che questo concerto recitante vuole donare al suo pubblico, nel giorno dedicato all’uomo più grande fra tutti gli uomini: San Francesco d’Assisi.

Francesco Nicolosi, allievo di Vincenzo Vitale, è considerato oggi uno dei massimi esponenti della prestigiosa scuola pianistica napoletana. Premiato nel 1980 al Concorso Pianistico  Internazionale di Santander e al Concorso Internazionale d’Esecuzione Musicale di Ginevra, si è affermato in tutto il mondo come uno dei pianisti più interessanti della sua generazione. Oltre che in tutta Europa ha effettuato tournée in Islanda, Russia, Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Giappone e Cina. La sua intensa attività discografica lo vede presente nei cataloghi di tre importanti etichette: Nuova Era, Naxos e Marco Polo. Dal 1996 è Presidente del Centro Studi Internazionale Sigismund Thalberg e si dedica ad attività di ricerca e di studio per la rivalutazione della musica del grande pianista Sigismund Thalberg. Dal 2015 al 2019 è stato direttore artistico del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania. Attualmente è Presidente della Commissione Consultiva Musica del Ministero della Cultura.

Arnaldo Colasanti è scrittore e critico letterario. Tra i suoi libri i saggi A giorno chiaro. Ritratti di poesia italiana (Rotundo, 1991 Novanta). II conformismo della cultura italiana (Fazi, 1996), Rosebud. Una generazione di scrittori italiani (Quiritta, 2003), la stanza chiara. La narrativa di Enzo Siciliano (Fandango, 2010), Febbrili transiti. Frammenti di etica (Mimesis, 2012), Suite celeste. Saggi di letteratura francese (Goffi, 2014), e i romanzi Gatti e scimmie (Rizzoli, 2001; Premio Grinzane Cavour), La prima notte solo con te (Mondadori, 2010), La Magnifica (Fazi, 2017). Di recente uscita Realia. Tredici mostre intorno alla realtà (Quodlibet Arte. Cataloghi, 2024)

Programma musicale:

Bach Wachet auf, ruft uns die Stimme (BWV 645)
Gluck Orfeo e Euridice, Danza degli spiriti beati
Handel Minuetto in sol minore (HWV 434)
Rossini Preludio religioso Petite messe solennelle
Liszt Pace non trovo, Sonetto I Od (S 270)
Ligeti Musica ricercata n. 7

 

I prossimi appuntamenti in programma

Sabato 10 ottobre – ore 10.30
Orchestra Instabile di Arezzo
Paolo Vaccari, flauto Maria Chiara Fiorucci, arpa Alessio Tiezzi, direttore

  1. A. Mozart, Concerto per flauto e arpa K 299
  2. Haydn, Sinfonia n. 45 “Abschiedssymphonie”.

Un programma sinfonico che accosta il Concerto per flauto e arpa K 299 di Mozart alla celebre Sinfonia degli addii di Haydn. Due capolavori del classicismo europeo che uniscono eleganza, teatralità e intensità emotiva, valorizzando la dimensione scenica dell’orchestra e il dialogo tra gli strumenti.

Mercoledì 14 ottobre – ore 16.30
Duo Saccone
Valentina Saccone, soprano Chiara Saccone, pianoforte

  1. Mendelssohn – Sechs Gesänge, op.34
  2. Schumann – Frauenliebe und Leben, op. 42
  3. Bernstein – La bonne cuisine, Four Recipes

I hate music!: A cycle of Five Kid Songs

Un percorso musicale che attraversa epoche e linguaggi diversi, unito da un filo sottile ma universale: la quotidianità trasformata in suono e la figura femminile nelle sue molteplici sfaccettature.
Dalla dimensione lirica e poetica dei Sechs Gesänge di Mendelssohn, si passa al racconto del Frauenliebe und Leben di Schumann, ritratto intenso e sfaccettato della donna nel suo percorso affettivo. Il Novecento di Bernstein introduce uno sguardo ironico e teatrale: in La bonne cuisine le azioni domestiche diventano gioco, ritmo, quasi parodia, mentre in I Hate Music! riemerge la voce della bambina, spontanea e disarmante, capace di trasformare la realtà in fantasia.
La voce, di volta in volta lirica, meditativa, giocosa, estatica, si modella sui diversi universi espressivi, insieme al pianoforte, presenza viva e dialogante, che amplifica, commenta, anticipa e talvolta contraddice.
Un intreccio di gesti quotidiani, emozioni e trasformazioni che, attraverso la musica, racconta il passaggio dall’infanzia alla maturità – o, in questo caso, a ritroso – auspicando un ritorno alla leggerezza e allo stupore dell’infanzia, in una continua alternanza tra esperienza e meraviglia.

Domenica 18 ottobre – ore 16.30
I Solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina
Pinocchio. Una favola infinita
Paolo Hendel, voce recitante
Musiche di Fiorenzo Carpi.

L’Orchestra da Camera Fiorentina rende omaggio a Pinocchio, la creatura immortale nata dalla penna di Carlo Collodi, con un percorso musicale che ne rilegge la vicenda in una chiave nuova, ironica e visionaria.
Tra slanci teatrali, atmosfere fiabesche e improvvisi giochi di trasformazione, la musica si fa racconto e accompagna il pubblico in un viaggio sospeso tra realtà e immaginazione, dove il celebre burattino torna a vivere attraverso suggestioni sonore, colori cangianti e inattese prospettive narrative.
Il programma intreccia leggerezza e profondità, restituendo tutta l’ambiguità poetica del capolavoro collodiano: una fiaba che diverte e commuove, capace ancora oggi di parlare con intelligenza e sottile ironia al nostro tempo. Ne emerge un Pinocchio sorprendente, irriverente e fragile, sempre in bilico tra disincanto e meraviglia, nel continuo gioco di maschere e metamorfosi che accompagna ogni autentico percorso di crescita.


Museo nazionale d’arte medievale e moderna