Il nuovo programma dei Pomeriggi dell’Archeologico. Primo incontro con Fabio Negrino “La fine di un mondo: gli ultimi neandertaliani di Liguria”
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Giovedì 19 marzo 2026, ore 17. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria
Per i Pomeriggi dell’Archeologico, giovedì 19 marzo alle 17 Fabio Negrino presenta “La fine di un mondo: gli ultimi neandertaliani di Liguria”. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria a man-fi@cultura.gov.it
Le recenti indagini archeologiche condotte nel sito dell’Arma delle Manie (Finale Ligure, Savona) hanno apportato nuovi e rilevanti dati sulla fase terminale della presenza neandertaliana in Liguria, delineando un quadro di grande valore scientifico. Il luogo, situato in una posizione geografica strategica tra il litorale tirrenico e l’entroterra alpino-appenninico, documenta occupazioni musteriane riconducibili agli ultimi gruppi di Homo neanderthalensis attivi nell’Italia nord-occidentale. Attraverso l’analisi integrata della stratigrafia e dell’industria litica, è stato possibile evidenziare l’impiego di strategie tecnologiche consolidate e un forte radicamento territoriale, testimoniato da un approvvigionamento di materie prime prevalentemente locale che non escludeva, tuttavia, modelli di mobilità ben definiti e strutturati. Tali evidenze si inseriscono nel complesso dibattito sulla transizione tra Paleolitico medio e superiore, offrendo un contributo fondamentale alla comprensione delle dinamiche di persistenza, adattamento e scomparsa delle popolazioni neandertaliane in un’area di cerniera ecologica e culturale, nelle fasi immediatamente precedenti alla diffusione stabile di Homo sapiens nella regione.
Fabio Negrino, archeologo e docente di preistoria e protostoria dell’Università di Genova, si è formato alle Università di Pisa e di Roma, dove ha conseguito il Dottorato di Ricerca. Indaga le più antiche tracce della storia umana, dal Paleolitico alla prima età dei metalli, attraverso scavi archeologici e analisi di reperti, con particolare attenzione alla cultura materiale e agli aspetti ambientali. È attualmente impegnato, con collaborazioni internazionali, in progetti rivolti allo studio del popolamento preistorico della Liguria. Ha diretto gli scavi del Riparo Bombrini (Balzi Rossi, Ventimiglia, Imperia), dove è stata identificata la più antica produzione di farine ottenute da graminacee, e dell’Arma Veirana (Erli, Savona), dove è venuta in luce la sepoltura di una neonata di 10,000 anni fa. È autore di numerose pubblicazioni dedicate a vari aspetti della preistoria, dalle miniere di selce della Valle dell’Indo, in Pakistan, ai siti preistorici dell’Oman, dalla cava di radiolarite di Valle Lagorara (Maissana, La Spezia) alle evidenze paleo-mesolitiche dell’Italia nord-occidentale. Ha recentemente curato un volume di sintesi sul Paleolitico e il Mesolitico della Liguria.
La rassegna prosegue fino a giugno con incontri e approfondimenti curati dai massimi esperti del settore.
Il programma
Privato: Museo archeologico nazionale di Firenze
Direzione regionale Musei nazionali Toscana