Direzione regionale Musei nazionali Toscana

“Incontri al Museo” – Riccardo Gennaioli presenta “Gemme antiche come gioielli per le dame de’ Medici”


https://museitoscana.cultura.gov.it/wp-content/uploads/download/6538d246b944f-1024x683.jpg

Date di apertura

Inizio evento
Fine evento

Direzione Regionale Musei Toscana

Giovedì 19 gennaio 2023 alle 17, per la decima edizione della rassegna “Incontri al museo” Riccardo Gennaioli, storico dell’arte esperto nella glittica, funzionario dell’Opificio delle Pietre dure, presenta un incontro dedicato alle “Gemme antiche come gioielli per le dame de’ Medici”. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Riccardo Gennaioli, si dedica da anni allo studio minuzioso di questi capolavori racchiusi in pochi centimetri di meraviglia e, dopo numerose pubblicazioni specialistiche e mostre,  ha collaborato al nuovo allestimento della collezione delle gemme medicee e lorenesi del Museo archeologico nazionale di Firenze.
Il collezionismo di gemme costituì uno degli aspetti più affascinanti del processo di riscoperta dell’antico che caratterizzò il Rinascimento. A partire dalla prima metà del XV secolo cammei e intagli furono ricercati con fervore da papi, principi e cardinali, scatenando in alcuni casi aspri conflitti tra estimatori, pronti a spendere cifre molto elevate pur di aggiudicarsi il pezzo desiderato.
Alcune gemme racchiuse in pregiate cornici di oro, smalti e altre pietre preziose sono fra i più notevoli esempi di montature per gioielli (non sacri) di epoca rinascimentale, non di rado attribuite a Benvenuto Cellini e alla sua bottega. Ma gli intagli, i cammei, le paste allineate nelle piccolte teche luminose raccontano una straordinaria storia sulla formazione della collezione e sui loro antichi possessori, i gentiluomini e le dame dei Medici e dei Lorena, che con l’acquisto di preziosi cammei e intagli sostenevano non solo il collezionismo erudito ma anche il loro prestigio, ostentandone spesso il possesso come ornamento dei loro abiti di gala e dei lussuosi mantelli.
A partire da Lorenzo il Magnifico, che aveva acquistato alcuni esemplari dalla pregevole raccolta del cardinale veneziano Pietro Barbo, poi Papa Paolo II (1464-1471), la prestigiosa raccolta arriva fino a Gian Gastone de’ Medici e a Pietro Leopoldo Asburgo-Lorena, passando per il Duca Cosimo I, la moglie Eleonora di Toledo, il Cardinale Leopoldo de’ Medici (il “principe dei collezionisti”) e l’Elettrice Palatina, Anna Maria Luisa de’ Medici.
Le ragioni de successo di questi capolavori in miniatura furono molteplici. L’arte di incidere le gemme richiedeva l’impiego di materiali rari e molto costosi e la dedizione di maestri dotati di straordinarie capacità tecniche, dato che anche il più piccolo errore irreversibile, poteva vanificare mesi e anni di lavoro.Inoltre  ai cammei e agli intagli si attribuivano particolari virtù magiche e misteriose, in relazione alla materia utilizzata e al soggetto raffigurato. Infine le  dimensioni ridotte  e la facilità di trasporto, ne facevano un regalo ideale per illustri personaggi e un’ottima forma di investimento.

I prossimi incontri in programma:Giovedì 16 febbraio 2023
VINCENZO BELLELLI (Direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia)
Nel mondo dipinto degli Etruschi: le tombe di Tarquinia

Giovedì 9 marzo 2023
ELISABETTA GOVI (Alma Mater Università di Bologna)
Spina. Gli Etruschi sull’Adriatico

Giovedì 30 marzo 2023
BENEDETTA ADEMBRI (Villa Adriana)
Ritratto di signora: la Vibia Sabina di Villa Adriana

Giovedì 13 aprile 2023
ANNA MARIA D’ONOFRIO (Università di Napoli L’Orientale)
Il colore dell’incarnato e la rappresentazione della figura umana nelle tombe macedoni

Giovedì 27 aprile 2023
NICOLA NENCI (Università di Perugia)
Le feste Carnee e i culti di Apollo a Sparta fra politica e religione

Giovedì 11 maggio 2023
ADALBERTO MAGNELLI (Università di Firenze)
Il “Partenone neroniano”: realtà o mistificazione?

Giovedì 25 maggio 2023
ANTONELLA BARBAGALLO (Docente di Storia dell’Arte antica e restauro del legno, Firenze), Manuela Mangini (Richmond University, Firenze), Antimo Palumbo (Collaboratore Carabinieri Forestali)
Tra le Rose Tintorie nel giardino monumentale del MAF: archeologia, molecole di colore e insieme di meraviglie (con visita al giardino)

Giovedì 8 giugno 2023
DANIELE FEDERICO MARAS (SABAP per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale)
Miti greci e donne etrusche. Miti, riti e società in Etruria alla luce di un approccio di genere


Firenze – Museo archeologico nazionale