Direzione regionale musei della Toscana

Vota il restauro del dipinto “Sant’Orsola con le compagne salva Pisa dall’alluvione” per il Progetto Art Bonus dell’anno


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Fino al 1 marzo 2024

Il progetto della Direzione Regionale Musei Toscana – Museo Nazionale San Matteo di Pisa, di restauro del dipinto “Sant’Orsola con le compagne salva Pisa dall’alluvione” è stato selezionato tra i 400 progetti che partecipano al concorso Art Bonus 2024, organizzato dal Ministero della Cultura e da Ales, in collaborazione con Promo PA Fondazione – LuBeC, e ha già  conquistato 1225 voti.
VOTA  fino al 1 marzo per contribuire ad accendere i riflettori su  questo prezioso intervento  e sostenerlo nel passaggio alla seconda fase delle selezioni.
Il dipinto Sant’Orsola con le compagne salva Pisa dall’alluvione restaurato dalla la Fondazione Pisa con un contributo tramite Art Bonus di 59mila euro, è opera di artista toscano, sec. XIV, tempera e oro su tavola, Inv. 1656, dimensioni: cm. 187 x 354 x 10,5 La peculiare tavola dipinta, più simile per le dimensioni e la raffigurazione ad un affresco che ad una pala d’altare, proveniente dalla Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, poi trasferita nella casa di commenda già Grifoni, poi Pesciolini Veronesi, raffigura Sant’Orsola seguita da dieci Vergini che salva dalle acque la città di Pisa personificata da una fanciulla incoronata e con la veste ricamata con aquile imperiali. Tale iconografia lascia credere che essa fu dipinta come ringraziamento dopo uno scampato pericolo, forse una piena dell’Arno.  Vasari (1568/1906) descrisse l’opera e la attribuì a Bruno di Giovanni, collaboratore di Buffalmacco negli affreschi di San Paolo a Ripa d’Arno. (Cavalcaselle Milanesi?) Tale attribuzione, ripresa da Supino (1894) e da Bellini Pietri (1906), che implicherebbe una datazione nella prima metà del XIV secolo, quando era attivo Buffalmacco, è stata respinta dalla critica successiva, che ha collocato l’opera nel tardo Trecento. Sirèn (1914) l’ha riferita a Turino Vanni o bottega, e così pure Van Marle (1925) . Lavagnino vi ha riscontrato derivazioni dai senesi Andrea Vanni e Bartolo di Fredi, mentre Vigni (1950) riferisce il dipinto ad un allievo pisano di Andrea da Buonaiuti quando questi nel 1377 affrescava in Camposanto Le Storie di San Ranieri. Carli (1961, 1974, 1994) definisce l’autore “Maestro di Sant’Orsola”, un collaterale del cosiddetto “Maestro dell’Universitas Aurificum” (autore di un’opera conservata nello stesso museo di San Matteo e che reca in basso l’iscrizione UNIVERSITAS AURIFICUM…), rispetto al quale peraltro sarebbe superiore, e data l’opera verso il 1380. Caleca (1978) l’ha attribuita ad artista toscano della prima metà del XIV secolo.

 

 


Pisa – Museo nazionale di San Matteo